USTICA: NUOVE CONDANNE AI MINISTERI DI DIFESA E TRASPORTI

A 37 anni dalla notte della strage di Ustica, continua a essere salato il conto dei danni a carico dello Stato. I ministeri della Difesa e dei Trasporti dovranno risarcire 45 familiari delle 81 vittime del Dc-9 dell’Itavia, per 55 milioni di euro. È quanto ha deciso, depositando tre nuove sentenze, la Prima Sezione civile della Corte di Appello di Palermo, dopo che lo scorso 28 giugno aveva condannato i due dicasteri a risarcire altri 39 familiari dei passeggeri del volo, per ulteriori 17 milioni. In queste tre sentenze, la Corte di Appello del capoluogo siciliano, rigettando i ricorsi dell’Avvocatura dello Stato, quantifica il danno rimandando ai motivi della sentenza emessa il 28 giugno scorso. In primo grado, nel settembre 2011, il tribunale di Palermo aveva condannato i due ministeri a risarcire oltre 100 milioni di euro a 81 familiari. Il tribunale, sposando le conclusioni raggiunte nell’ambito della lunga istruttoria penale condotta dal giudice Rosario Priore, rimarca ancora una volta che l’abbattimento sopra i cieli di Ustica fu diretta conseguenza di una battaglia tra aerei militari. La tesi del missile insomma. Risulta ridotta però la quantificazione del danno, per via della prescrizione del reato di depistaggio. In ogni caso, i giudici della Corte d’Appello palermitana hanno ribadito che i ministeri della Difesa e dei Trasporti, nonostante le rilevazioni radar, non fecero nulla per intercettare i velivoli in volo vicino al Dc-9 e garantire quindi la sicurezza dei passeggeri.

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