UNO BIANCA, LA CASSAZIONE: NIENTE SCONTO DI PENA PER OCCHIPINTI

Occhipinti rimarrà in carcere. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Marino Occhipinti, della Banda della Uno Bianca, sulla decisione del Gip di Bologna che a dicembre 2015 aveva respinto la sua istanza per uno sconto di pena. L’ex poliziotto del gruppo criminale che uccise 24 persone e ne ferì 100 tra il 1987 e il 1994 è in semilibertà dal 2012 e aveva chiesto, in sostanza, di sostituire l’ergastolo con una pena di 30 anni, che gli consentirebbe di uscire dal carcere, usufruendo ‘a posteriori’ del rito abbreviato. La richiesta richiamava la sentenza ‘Scoppola’ della Corte europea dei diritti dell’uomo e si basava sul fatto che l’abbreviato fu chiesto, invano, proprio in Cassazione, a febbraio 2000. Ora la Suprema Corte, nel dichiarare inammissibile il ricorso, fa notare che per poter applicare le norme più favorevoli in tema di pena, non è sufficiente la mera richiesta di accedere ad un rito speciale, ma è necessaria l’ammissione al rito. L’udienza si è discussa a giugno, la sentenza è stata depositata lunedì. In precedenza anche Fabio Savi, detto ‘il lungo’, l’unico non poliziotto della banda della Uno Bianca, aveva inoltrato un’istanza simile ma prima la Corte di assise e poi la Cassazione l’avevano rigettata.

 

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