STRAGE DI BOLOGNA: EX NAR CAVALLINI ANDRA’ A PROCESSO A MARZO 2018

Sono passati 10 anni dall’ultima sentenza sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto del 1980. La prossima Primavera, il 21 marzo 2018, si aprirà alla Corte d’Assise del capoluogo emiliano un nuovo processo, quello a Gilberto Cavallini, 65 anni, ex terrorista dei Nuclei armati rivoluzionari già condannato all’ergastolo e ora in semi-libertà, accusato di essere il mandante della bomba che alle 10.25 di quella mattina fece 85 morti e oltre 200 feriti. Secondo i pm bolognesi Antonello Gustapane e Antonella Scandellari fu lui a dare supporto logistico agli esecutori materiali, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini: all’atto pratico, secondo l’accusa, fu proprio lui a fornire ai tre un alloggio, un’auto e documenti falsi. Il Gup Alberto Ziroldi ha respinto l’eccezione avanzata dalla difesa dell’uomo, secondo cui Cavallini non può essere processato perché già giudicato in passato per le medesime condotte, quando fu condannato per banda armata nel dibattimento sulla Strage. Cavallini non era presente in udienza alla lettura della decisione del giudice; erano invece presenti una decina di familiari delle vittime, soddisfatti al termine dell’udienza. Sono novanta le parti civili costituite, tra cui anche la Presidenza del Consiglio, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna.

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