SMOG: E-R VICINA ALLA FINE DEL BONUS PM10. OK AL PIANO ARIA REGIONALE

Aria pesante in questo inizio anno per la pianura padana e le città della nostra regione, tanto che in questi primi tre mesi del 2017 buona parte dell’Emilia-Romagna ha visto esaurirsi l’intero bonus annuale dei 35 sforamenti del limite di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria, previsto dalla normativa europea. I dati di Arpae, relativi alle principali centraline delle città capoluogo e aggiornati a inizio settimana, sono incontrovertibili. Peggio di tutte fanno Reggio Emilia, con 45 giornate oltre il limite, e Modena, con 40: i livelli sono più o meno gli stesso dello scorso anno. Altre due città hanno raggiunto la soglia dei 35 sforamenti: Piacenza (migliorata rispetto al 2016) e Parma. Molto vicina anche Rimini con 33 (erano però 51 l’anno scorso), seguita da Ravenna con 26, Bologna con 24 (ma erano 33 12 mesi fa), Ferrara con 23. Sotto i 20 giorni di sforamento si trovano solo Forli’ e Cesena. Rispetto all’anno scorso, dunque, il 2017 si sta confermando un anno nero. Sul lungo termine ci sono però notizie positive: i dati dicono infatti che in tutta la pianura padana il numero dei superamenti annuali e’ in calo da quando viene misurato. La Regione Emilia-Romagna ha intanto dato il via libera al nuovo piano aria integrato: un totale di 94 azioni per 300mln di investimento da qui al 2020. Gli obiettivi? I soliti, ma sempre più urgenti: meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali nelle città; risorse per il trasporto pubblico, ecoincentivi da 2.500 euro per rottamare i veicoli commerciali leggeri più inquinanti; promozione della mobilità elettrica. Infine misure per ridurre l’inquinamento prodotto dalle attività industriali e agricole.

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