SCUOLA: PRIMO SCIOPERO DEL 2018 CONTRO SENTENZA CONSIGLIO DI STATO

La prima campanella del 2018 non è suonata questa mattina sotto i migliori auspici; anzi, in molte aule non è suonata affatto. Colpa di uno sciopero degli insegnanti che ha coinvolto oggi in particolare le scuole primarie e dell’infanzia: a Roma è andata in scena una manifestazione di protesta davanti al Ministero dell’Istruzione; a Bologna, sotto la sede dell’ufficio scolastico regionale, si è svolto un presidio promosso da sindacati e diversi comitati legati alla scuola. Sul piatto la vicenda delle maestre con il diploma magistrale — 550 in questa situazione in Emilia Romagna — assunte con riserva e che, dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, devono tornare a fare le supplenti. Ma sono in realtà seimila in regione i diplomati magistrali depennati dai giudici dalle graduatorie ad esaurimento, il canale per arrivare a una cattedra di ruolo. Da parte delle principali organizzazioni sindacali è stata chiesta “una soluzione politica in grado di ricomporre i diritti di tutti”. Il Miur nel frattempo ha ritenuto necessario sollecitare il parere dell’Avvocatura dello Stato, ma intanto ha anche chiarito che la decisione presa in adunanza plenaria dal Consiglio di Stato “non ha alcun impatto, né immediato né futuro sui diplomati magistrali, già di ruolo o ancora oggi iscritti” nelle graduatorie. L’Anief, l’associazione degli insegnanti, non ci sta e intende sollecitare un parere da parte dell’Avvocatura dello Stato.

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