SCISSIONE PD: AUMENTANO GLI SCISSIONISTI. STASERA BERSANI A MODENA

E’ tempo dei saluti: in tanti, soprattutto dal Pd, assicurano che sarà solo un arrivederci, ma intanto le fila degli scissionisti si ingrossano sempre di più. A significare, come era da aspettarselo, che l’addio al partito sabato di Errani fa male. Scossoni perlopiù emiliani, la Romagna pare viaggiare compatta in direzione Renzi anche in chiave congressuale. Le primarie si faranno il 30 aprile e la sinistra dem, orfana di chi se ne sta andando, punterà qui da noi in regione su Orlando. Intanto però c’è la frattura, da qualche parte profonda e pronta a dare scossoni: se infatti è vero che a Bologna il partito, nei suoi dirigenti e negli amministratori, rimane compatto, e che a Piacenza i fuoriusciti si contano su una mano, non così si può dire a Reggio Emilia e a Modena. In piazza Prampolini il problema è più politico, dopo l’addio del segretario cittadino che ha seguito la consigliera regionale Silvia Prodi a sostegno di Enrico Rossi. In Piazza Grande invece la situazione è complessa: la truppa Pd in consiglio si è ridotta a 15 dopo l’addio di tre consiglieri. Giunta Muzzarelli a rischio quindi stabilità visto che i componenti in aula sono in tutto 32: gli scissionisti ora potrebbero pretendere un peso specifico maggiore per continuare a sostenere la maggioranza – magari un assessore – sostegno che al momento non pare in pericolo. Stasera però a Modena ci sarà Bersani, tanti temono un effetto domino.

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