SANITA’: E-R PRIMA IN ITALIA, MA RESTANO TANTI TEMI SCOTTANTI

L’Emilia Romagna è in testa per efficienza del sistema sanitario italiano, l’hanno scorso era il Piemonte; in coda Sicilia e Molise. É quanto emerge dalla terza edizione dell’Indice di Performance Sanitaria realizzato dall’Istituto Demoskopika. Insieme alla nostra regione, entrano nella cosiddetta area d’eccellenza Marche, Veneto, Toscana e Umbria. Al Sud la migliore perfomance spetta alla Puglia, all’Abruzzo e alla Basilicata. Si conferma comunque il divario tra settentrione e meridione. Secondo lo studio sono poi circa 4 su 10 gli italiani che dichiarano di essere soddisfatti dei servizi sanitari legati ai vari aspetti del ricovero: cioè assistenza medica, infermieristica e servizi igienici. I più “appagati” vivono in Valle d’Aosta seguiti da Trentino Alto Adige e poi Veneto; l’Emilia Romagna è al quarto posto. Una ricerca, quella di Demoskopica, che se conferma i livelli sanitari della nostra regione, giunge però in un momento di forte messa in discussione dei compiti di viale Aldo Moro. E per una volta le alzate di mano non vengono dall’opposizione ma dal partito che esprime la maggioranza tra i banchi del consiglio regionale, vale a dire il Pd, che ha chiesto un maggior impegno sul fronte sanitario. Lo sguardo è alla sconfitta alle recenti elezioni politiche, ma mira in realtà al pericolo che si inneschi un’onda lunga che arrivi alle regionali del 2019. Tanti poi i temi scottanti, che escono dai freddi numeri di un dossier ma si guadagnano le prime pagine: l’ultimo è il caso di una donna incinta che sabato ha atteso invano l’elisoccorso presso l’ospedale reggiano di Castelnuovo Monti, dove il punto nascite è stato di recente chiuso tra le polemiche.

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