SALDI, CONFESERCENTI: BENE MA NON BENISSIMO

Si e’ ufficialmente chiuso il periodo dei saldi in Emilia-Romagna. E non e’ andato benissimo. Secondo un’indagine condotta da Confesercenti, solamente il 10,7% delle imprese ha registrato un incremento delle vendite rispetto al periodo dei saldi invernali del 2018. Dopo il primo week-end, l’andamento era stato ben diverso con un 25,5% delle imprese che aveva registrato un incremento. Questo nonostante lo sconto medio applicato sia stato del 50%, in alcuni casi superiore a quello dello scorso anno. Il valore medio dello scontrino e’ stato di 102,1 euro, invariato per il 55,3% delle imprese, piu’ basso per il 35%. L’andamento non troppo brillante dei saldi si aggiunge alla dinamica negativa delle vendite registrata nel corso del 2018 che ha visto una diminuzione nel commercio al dettaglio del 2%. Complessivamente, quindi, le imprese si sono dichiarate insoddisfatte dell’andamento generale del periodo di sconti per il 51%. I saldi invernali, emerge sempre dall’indagine, continuano, comunque, a rappresentare il 24,7% del fatturato totale delle imprese del commercio di abbigliamento, calzature e accessori. Emerge però anche, sottolinea l’associazione, che sempre più imprenditori ritengono che i saldi abbiano bisogno di una riflessione approfondita che riesca a elaborare una proposta convincente di modifica dell’attuale normativa, in grado di rappresentare un giusto equilibrio fra la salvaguardia del loro valore di marketing e commerciale, le esigenze in continuo cambiamento dei consumatori e le dinamiche di mercato.

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