SALDI, CONFCOMMERCIO: BENE IL PRIMO MESE IN E-R

I saldi in Emilia-Romagna si confermano la più classica delle boccate di ossigeno per un settore – dati alla mano – che stenta e continua a risentire della crisi del 2008. Il primo mese di ribassi invernali si è infatti chiuso con una crescita del 10-15% delle vendite in regione. L’atteggiamento dei consumatori resta prudente, per i timori legati all’andamento negativo dell’economia, ma, tutto sommato, i commercianti emiliano-romagnoli paiono soddisfatti, anche perche’ un ‘aiutino’ e’ arrivato dai turisti. Secondo i dati raccolti da Confcommercio, le vendite rispetto all’anno scorso sono aumentate per il 15% degli operatori e sono stabili per il 58%. Chi ha rilevato aumenti di vendita ha avuto per la maggior parte incrementi intorno al 10-15%. Mentre per gli operatori che hanno dichiarato un andamento negativo si sottolineano tra le cause la riduzione della disponibilita’ economica delle famiglie e la concorrenza sui prezzi della grande distribuzione. Il 23% degli operatori si dice sicuro della crescita degli acquisti online anche durante i saldi. Nel primo weekend c’e’ stato il picco, ma i negozianti segnalano una certa vivacita’ delle vendite anche nelle settimane successive. E poi ci sono i turisti: secondo Federmoda, i dati 2018 sull’afflusso turistico nei principali centri storici della regione evidenziano un consistente aumento delle presenze, e se questo trend sara’ confermato anche nel 2019 ci sarà la possibilita’ di arginare gli effetti di una congiuntura economica poco favorevole. Per l’abbigliamento, lo scontrino medio si attesta intorno agli 88 euro a persona (circa 194 euro a famiglia).

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