RINVIO SENTENZA VACCINI: E’ SCONTRO TRA CODACONS E REGIONE

E’ scontro tra Codacons e Regione Emilia-Romagna dopo la decisione del Tar di rinviare al 13 giugno la sentenza sull’obbligo vaccinale per l’iscrizione al nido. Dopo una lunga giornata, quella di ieri, condita di botta e risposta tra l’associazione dei consumatori e viale Aldo Moro, in serata è arrivata la stoccata di Carlo Rienzi che ha chiesto le dimissioni dell’assessore alla sanità Sergio Venturi. Il Codacons ribadisce di non essere contrario all’obbligo vaccinale, ma accusa il titolare della salute nella giunta Bonaccini di aver perso tempo nel reperire il vaccino anti-difterico, l’unico difficilmente acquistabile singolarmente, così da superare l’esavalente. Il ricorso del Codacons, infatti, per quanto appoggiato dai comitati No-Vax, non è contro l’obbligatorietà in sé, ma piuttosto solleva la questione se è legittima l’inoculazione dell’esavalente, vale a dire di un’unica dose che contiene anche il vaccino contro il morbillo e la meningite, insieme ai 4 obbligatori, cioè poliomelite, tetano, difterite ed epatite B. Rimangono distanti le posizioni: Codacons e comitati ritengono una vittoria la richiesta dei giudici amministrativi di ulteriori approfondimenti, ma soprattutto che sia stato tirato in ballo il ministero nel definire quali siano le competenze tra i vari enti, comprese Regioni e Aifa. D’altro canto, però, la Regione Emilia-Romagna tira dritto: non c’è nessuno stop alla legge, nemmeno una sospensione; e sulla questione dell’anti-difterico l’assessore Venturi è chiaro: solo il Ministero può autorizzare l’acquisto di produzioni diverse da quelle ammesse in commercio.

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