REGGIO EMILIA: VIOLENZA AI DANNI DI MINORENNE DISABILE, CARCERE PER IL PACHISTANO

Andrà in carcere il giovane pakistano di 21 anni accusato di aver compiuto il 10 luglio scorso violenza sessuale nei confronti di un minorenne disabile residente in un comune della bassa reggiana. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame accogliendo il ricorso del sostituto procuratore di Reggio Emilia Maria Rita Pantani contro la decisione del Gip Giovanni Ghini, che il 18 agosto scorso aveva concesso all’indagato, reo confesso, l’obbligo di firma e il divieto di avvicinamento alla vittima. Il 21enne era stato arrestato nei giorni precedenti dai carabinieri ed era finito ai domiciliari. Il suo ritorno in libertà aveva poi sollevato vaste proteste e quella decisione del Gip è tuttora al vaglio del Csm e del Ministero della Giustizia. Da alcuni giorni il 21enne, che ha sempre sostenuto come il ragazzo di 13 anni con cui aveva avuto il rapporto fosse consenziente, risiedeva a Reggio. Il suo avvocato ha fatto sapere che non ricorrerà in Cassazione contro il provvedimento di custodia cautelare in carcere, per volere del suo stesso assistito che, confessata la violenza, si era detto disposto – un po’ a sorpresa – alla misura della custodia cautelare dei domiciliari, nonostante il rifiuto dei connazionali con cui abitava ad accoglierlo in casa. Situazione che però ora prende una nuova piega: per il 21enne pachistano si aprono infatti le porte del carcere.

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