REGGIO EMILIA, SCOPERTO GIRO DI FALSE FATTURE: 4 ARRESTI

Gli agenti di polizia e guardia di finanza lo hanno definito un “vorticoso giro di false fatturazioni” di cui per ora è stata accertata solo la punta di un iceberg del quale si possono solo intuire le dimensioni. E’ la scoperta fatta dai baschi verdi e dalla polizia di stato nell’operazione denominata Billions, coordinata dalla Procura di Reggio Emilia. In manette, ora ai domiciliari, sono finite 4 persone: Salvatore Innocenti, Giuseppe Aloi, Pasquale Mazzei e Salvatore Ruggiero, tutti tra i 40 e i 44 anni. Per loro l’accusa è di reati fiscali, bancarotta fraudolenta, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. In mattinata si sono svolte perquisizioni nella provincia reggiana e gli investigatori hanno sequestrato in via preventiva beni e disponibilità finanziarie per quasi dieci milioni di euro, tra cui un bar della città ritenuto oggetto di reimpiego del denaro ottenuto a seguito di frodi fiscali, così ‘ripulito’ attraverso l’investimento nel locale falsamente intestato da uno degli indagati alla ex moglie. Gli arrestati sono ritenuti responsabili di emissioni e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, complessivamente quantificate in oltre 80 milioni di euro. Le indagini sono state avviate dalla squadra mobile di Reggio Emilia a seguito dell’inchiesta ‘House of Cards’ , che portò nell’ottobre del 2015 al sequestro – nascosti negli infissi delle tapparelle della casa di un arrestato – di 120mila euro in contanti e che scoperchiò un enorme vaso di pandora fatto di meccanismi che permettevano la falsa fatturazione attraverso società cartiere.

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