RADIAZIONE VENTURI, ANM: NOSTRA AZIONE INDIPENDENTE E NON RITORSIVA

Nella battaglia di nervi che vede in campo Regione Emilia-Romagna, Ordine dei medici di Bologna e Procura felsinea, l’ultimo ingresso sul terreno di gioco è quello dell’Anm: e c’era francamente da aspettarselo, dopo la decisione del presidente dell’ordine Pizza di denunciare il procuratore capo e il Pm che sotto le due torri hanno in mano il fascicolo sulla radiazione di Venturi. E’ bene però specificare il punto di partenza, perchè si è passati ormai dalla diatriba sulla presenza o meno dei medici a bordo delle ambulanze a un braccio di ferro che vede ogni giorno un attore nuovo prendere parte alla mischia. L’associazione nazionale magistrati si schiera a difesa dei colleghi denunciati dall’ordine dei dottori alla procura di Ancona (competente per Bologna), perchè sospettati di essere andati oltre le loro funzioni nel momento in cui hanno indagato per abuso di ufficio i 9 componenti del direttivo che decise l’espulsione dell’assessore regionale alla sanità. Non c’è nessun intento ritorsivo da parte dei magistrati, sostiene l’Anm, contrariamente a quanto paventato da Pizza; associazione che però mette nel mirino anche alcune ricostruzioni di stampa che, appunto, parlano di scontro istituzionale: è una prospettiva inaccettabile, si dice nella nota. Sul punto tecnico, cioè il fatto – sostenuto dall’ordine dei medici – che i pm dovessero aspettare la fine dell’iter disciplinare e quindi un eventuale appello, i magistrati specificano che la loro azione è indipendente da qualsiasi altro organo.

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