PIACENZA: OPERAI GLS SUL TETTO ANCHE A PASQUA

Pasqua e Pasquetta arroccati sul tetto dell’azienda per cui lavorano e ne sono stati licenziati. Hanno deciso di passare così anche le festività i 33 facchini della Gls di Piacenza, da oltre una settimana in cima al capannone dell’attività di autotrasporto. Tutti aderenti al sindacato Usb, chiedono ormai dal 16 dicembre il reintegro sul posto di lavoro e la convocazione di un tavolo in Prefettura per discutere della situazione lavorativa: domenica e ieri hanno ricevuto viveri e la visita di mogli e figli. Al momento ogni attività dentro lo stabilimento è ferma: il prefetto di Piacenza, Maurizio Falco, nei giorni scorsi ha sottolineato che il tavolo insieme anche ai vertici dell’azienda si sarebbe potuto svolgere solo qualora i lavoratori avessero cessato ogni protesta e fossero scesi dal tetto. Ma loro non ne hanno al momento alcuna intenzione. Dal canto suo l’azienda ha sottolineato che si tratta di dipendenti licenziati della ditta Seam Srl, appaltatrice del servizio di smistamento merci nell’hub piacentino. Una situazione che nelle ultime ore ha spaccato il fronte sindacale: un’altra sigla di base, Si Cobas, attraverso una nota ha dichiarato che i lavoratori saliti sul tetto “rischiano con il loro operato di mettere a rischio il mantenimento a Piacenza del magazzino”. Dal sindacato è arrivata poi un’accusa pesante: “tutto porta a considerare l’ipotesi, peraltro già deducibile al tempo delle aggressioni, che davvero vi sia una più o meno consapevole collaborazione con la multinazionale e la sua strategia di chiusura degli hub”.

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