PARMA, TERAPIE ANTI-DOLORE: IN MANETTE IL PROF. FANELLI

Un’organizzazione creata ad hoc per assecondare le case farmaceutiche e fare lauti guadagni sulle spalle dei pazienti; anzi, del dolore dei pazienti. E’ quanto emerso dall’operazione Pasimafi, indagine coordinata dalla Procura di Parma che ha visto centinaia di carabinieri dei nas impegnati ad eseguire 19 arresti fra dirigenti medici e imprenditori del settore farmaceutico; 75 le persone al momento indagate, fra cui il rettore dell’Università di Parma Loris Borghi per abuso d’ufficio; 17 le aziende coinvolte e quasi 500mila euro di beni sequestrati. Al vertice dell’organizzazione, secondo gli inquirenti, il professor Guido Fanelli, 62enne direttore della struttura complessa 2a anestesia e terapia antalgica dell’azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, luminare nello studio delle terapie anti-dolore, tra coloro che hanno redatto la legge 38 sulle cure palliative. Sarebbe stato lui nel 2015, sempre a detta degli inquirenti, a costruire la fitta rete di interessi che ha portato alla creazione di due società di comodo per il riciclaggio del denaro illecito e che permettevano di acquistare immobili, auto di lusso ed anche uno yacht in uso alla famiglia del professore universitario. Una efficiente organizzazione in grado di effettuare ricerca non autorizzata su pazienti in alcune strutture di Parma e della regione Emilia-Romagna, di organizzare convegni medici con controllo diretto delle stesse aziende farmaceutiche ed anche pilotare le pubblicazioni scientifiche. Coinvolto anche un dirigente compiacente del Ministro della Salute. La ramificazione era talmente efficiente che in questo settore il gruppo aveva praticamente potere assoluto. Fino a ieri mattina.

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