OMICIDIO DI PONTELANGORINO (FE): CONDANNATI A 18 ANNI IL FIGLIO DEI CONIUGI E L’AMICO

Condannati a 18 anni di carcere per quella notte di follia: il delitto di Pontelangorino, paesino della bassa ferrarese, dove tra il 9 e il 10 gennaio dell’anno scorso Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni furono massacrati in camera da letto a colpi d’accetta dal figlio all’epoca 16enne e dall’amico di un anno più grande. Il gup del tribunale per i minorenni di Bologna, dopo tre ore di camera di consiglio, ieri sera ha riconosciuto l’omicidio premeditato nel processo in abbreviato; nella requisitoria finale la procura di anni ne aveva chiesti 20. Un duplice omicidio che sconvolse la piccola comunità, secondo gli inquirenti eseguito materialmente dal più grande dei due ragazzi, attualmente detenuto al carcere minorile di Treviso (il figlio dei coniugi è invece al Pratello). Una condanna severa, l’ha definita il legale di uno dei due giovani, che scaturisce però dall’accoglimento da parte del giudice della tesi dell’accusa secondo la quale non ci sono stati segnali di ravvedimento per il gesto compiuto. La difesa del ragazzo più grande, ora maggiorenne, sperava che il Tribunale differenziasse le posizioni dei due imputati, riconoscendo a questo di essere stato in qualche modo soggiogato dall’amico più giovane di un anno. L’avvocato ha quindi preannunciato che farà appello.

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