OMICIDIO DI BUDRIO: IN ARRIVO LE PRIME RISPOSTE DAI RIS

E’ ormai questione di ore per le prime, determinanti, risposte sull’efferato omicidio di Davide Fabbri, il barista ucciso la sera del primo aprile a Riccardina di Budrio. Risposte ai tanti quesiti che arriveranno dalle conclusioni dei Ris: innanzitutto si cercherà di dare un profilo genetico all’assassino, dopo il ritrovamento di tracce di sangue nel locale, prova che l’uomo ricercato è rimasto ferito dopo una colluttazione avvenuta con la vittima. Ma la novità più importante è il ritrovamento di materiale organico sotto le unghie del barista 52enne: inviato agli specialisti dei Carabinieri insieme agli indumenti della vittima, è stato repertato nel corso dell’autopsia. Dall’esame medico legale è emerso che l’uomo è stato trapassato da un unico colpo entrato dalla base del collo e uscito dalla schiena e che la morte è avvenuta istantaneamente. L’ogiva non è stata trovata e l’ipotesi è che si sia disintegrata. In mano agli investigatori c’è invece il bossolo calibro 9, che potrà essere comparato con altre armi. Fabbri aveva anche piccole ferite sulle dita di entrambe le mani, effetto della colluttazione col killer. Proseguirà l’analisi degli oggetti sequestrati, a caccia di impronte: l’omicida aveva una sola mano coperta da un guanto, si spera che ne abbia lasciate con l’altra. Si attende infine il risultato della balistica, che potrà dire se l’arma del delitto è la stessa pistola calibro 9 rapinata a Consandolo, nel Ferrarese, ad una guardia giurata, la sera del 29 marzo.

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