NASCITE: POPOLAZIONE GIOVANILE CALA, CRESCE IL CONTRIBUTO DEGLI STRANIERI

Ciò che emerge è un’Emilia-Romagna che invecchia sempre di più. Da Piacenza a Rimini, le nuove generazioni rappresentano una fetta che si assottiglia con il passare del tempo: nell’ultimo decennio il numero delle persone fino a 34 anni di età è diminuita del 2%, a fronte di una crescita di circa il 5% della popolazione complessiva. Il numero dei giovani passa dal 34,4% del 2007 al 32,3% del 2017, con un calo della natalità sì tra i più bassi in Italia, ma decisamente superiore a quello degli altri paesi europei. È lo scenario demografico della nostra regione presentato in viale Aldo Moro dalla Commissione Cultura. A fare la differenza, in positivo, è il contributo dei cittadini stranieri: a Bologna, per esempio, nel 2017 sono nati 3.095 bimbi e quasi due neonati su cinque hanno almeno un genitore straniero, oltretutto giovane, cioè sotto i 34 anni. In questo senso il capoluogo è l’unica realtà in controtendenza nella nostra regione: qui dal 2006 i nati si mantengono sopra quota 3.000, vale a dire otto nati ogni 1.000 residenti, con un tasso superiore sia rispetto a quello medio regionale che nazionale.

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