MORTO BERNARDO BERTOLUCCI: NATO A PARMA NEL 1941 ERA L’ULTIMO MAESTRO DEL CINEMA ITALIANO

Un grande maestro del cinema italiano, l’ultimo di quei grandi che hanno reso celebre il nostro paese nella settima arte. Si è spento nella sua casa di Roma, a 77 anni, dopo una lunga malattia Bernardo Bertolucci. Parmigiano doc, classe 1941, ha portato la sua provincia, la bassa, fino agli Oscar, alle 2 statuette che l’hanno consacrato nell’olimpo degli indimenticabili – vinte con l’Ultimo Imperatore che ne portò a casa 9. L’università di Parma gli rese onore nel 2014, con il conferimento di una laurea ad honorem. Tanto delle sue origini le possiamo ritrovare nei suoi film: in Novecento, ne La Tragedia di un uomo ridicolo, in Strategia del ragno c’è piena testimonianza del legame profondo mantenuto con la sua terra natia. Il Leone d’oro alla carriera nel 2007 a Venezia e la Palma d’oro 4 anni dopo a Cannes gli ultimi tributi a una lunga carriera. Allievo e assistente di Pasolini, per seguire il quale abbandonò gli studi, è stato un lettore profondo e attento dei mutamenti del nostro paese: i suoi film rivelano impegno civile e provocazioni audaci che lo resero celebre. In Ultimo tango a Parigi suscitò polemiche e intervenne la censura: per anni l’unica proiezione cinematografica rimase un’anteprima del 1972 al Festival del cinema libero di Porretta Terme, sull’Appennino bolognese. Ma è quella pellicola che lo consacrò al successo e lo portò nel 1987 alla notte degli Oscar con l’Ultimo imperatore: unico italiano ad aver mai vinto il premio come miglior regia. In quel periodo il suo cinema si fece esotico, girò Il thè nel deserto e Il piccolo Buddha. Negli anni successivi, gli anni 90′, Io Ballo da Sola e L’assedio; l’ultima fatica The Dreamers nel 2003. Addio Maestro.

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