MORTE RUGBISTA, IPOTESI DI OMICIDIO COLPOSO CONTRO IGNOTI

Omicidio colposo contro ignoti. E’ il reato che la Procura di Ravenna ha ipotizzato in merito alla morte di Rebecca Braglia, la rugbista 18enne di Reggio Emilia deceduta ieri, dopo tre giorni di agonia, all’ospedale “Bufalini” di Cesena in seguito al trauma di gioco subito domenica mattina su un campo da rugby di Ravenna. Il fascicolo conoscitivo (senza ipotesi di reato) aperto in prima battuta quando la 18enne si trovava ancora ricoverata in Rianimazione, ha dunque conosciuto uno sviluppo legato a quella che al momento sembra essere una necessità procedurale: l’autopsia, esame in questo caso incentrato principalmente sul trauma cranico riportato dalla giovane e che come tale non inficiato dall’espianto di organi (cuore e fegato) autorizzato dai familiari della rugbista. “Questo avrebbe voluto Rebecca”, ha detto il padre della ragazza, Giuliano Braglia, aggiungendo: “Sperando che chi li riceverà, se li meriti”.

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