METEO, ECCO BURIAN

Dopo la neve, il gelo. E’ l’effetto del Burian, la perturbazione di origine siberiana che dalla scorsa notte è piombata sul nostro paese: e se ha portato altri fiocchi bianchi al centro-sud, in Veneto e in Emilia-Romagna il ritorno del sole ha invece provocato gelate. Nella nostra regione ci siamo svegliati dopo una notte di temperature abbondantemente sotto lo zero: i valori minimi hanno toccato i -3 nel settore costiero (accompagnati da forte vento e mare mosso), -6 sulle pianure interne, tra -14 e -7 infine sull’Appennino. Le massime si avvicineranno ma non supereranno zero gradi, eccezion fatta – seppur di poco – per la costa romagnola. La neve caduta ieri è sparita dalle città. Cumuli maggiori nell’Appennino, sia in Emilia che in Romagna: in alcune località è stato decisa la chiusura delle scuole, per precauzione. Ad esempio a Tolé e Castel D’Aiano, nel Bolognese, nell’Alta Valmarecchia Riminese; poi a Ferrirere, Farini e Gropparello nel Piacentino; a Berceto, Bardi, Varsi, Bore e Varano Melegari nel Parmense. Le prefetture delle città della regione hanno disposto da ieri sera alle ore 22 lo stop ai mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate. Sono in azione comunque in tutta la regione i mezzi spargisale. Questa mattina nevischio era segnalato sull’A14 in Romagna, nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. Sul fronte della circolazione ferroviaria, treni rallentati lungo la Modena-Vernoa e, per i treni a lunga percorrenza, a causa della situazione critica intorno al nodo di Roma.

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