METEO, COLDIRETTI: MANCA L’ACQUA, E’ ALLARME SICCITA’

Dopo un inverno più caldo di quasi mezzo grado e con il 24% di pioggia in meno, l’Emilia Romagna è a secco. Con l’ingresso nella primavera, a lanciare l’allarme è Coldiretti, dopo un febbraio che in Italia si è classificato al sesto posto tra gli anni più caldi dal 1800, con la colonnina di mercurio che è risultata di 2,11 gradi superiore alla media del periodo di riferimento. Se è allarme siccità con il Po in magra come ad agosto, le alte temperature hanno provocato inoltre l’esplosione contemporanea delle fioriture che provoca una impennata delle allergie da polline. Il grande fiume fa segnare lo stesso livello idrometrico della scorsa estate ed inferiore di oltre un metro rispetto allo stesso periodo del 2016. In Emilia-Romagna, come in Piemonte, avverte la Coldiretti, il volume complessivo delle risorse idriche disponibili è ai livelli minimi dal 2010. Il problema sono proprio un febbraio e marzo troppo asciutti: una preoccupante mancanza di acqua perché la pioggia e le nevicate invernali – spiega l’associazione – sono determinanti per ricostruire le riserve idriche necessarie alle piante alla ripresa vegetativa primaverile per crescere e garantire i raccolti. Una difficoltà anche per i consumatori, costretti a fare i conti con le fluttuazioni anomale nei prezzi dei prodotti che mettono nel carrello della spesa dove a febbraio si sono registrati aumenti del 37,2% nei prezzi dei vegetali freschi per le gelate di gennaio mentre a marzo le quotazioni stanno rientrando con il bel tempo anomalo.

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