LAVORO: LAVORARE A PASQUA? A TRAINARA SONO ALBERGHI E RISTORANTI

Con le festività pasquali sono tornate a farsi sentire le polemiche sull’attività lavorativa durante le feste, liberalizzata dal Governo Monti col provvedimento Salva Italia del 2012. Ma finite le festività – e dunque spenti i riflettori sul dibattito – è la Cgia di Mestre a fare i conti di quanti sono i cosiddetti lavoratori della domenica: in Italia, i dati sono del 2016, si tratta di 4,7 milioni di addetti; 3,4 milioni di loro sono lavoratori dipendenti, per il resto sono autonomi (vale a dire artigiani, commercianti, esercenti, ambulanti, agricoltori). L’analisi nel dettaglio sfata molti miti: ad esempio, se 1 lavoratore dipendente su 5 è impiegato alla domenica, i lavoratori autonomi sono invece quasi 1 su 4. E poi, il settore dove la presenza al lavoro di domenica è più elevata non è il commercio, ma quello degli alberghi/ristoranti: sono 688.300 lavoratori dipendenti coinvolti, pari a quasi il 70% del totale del settore. Il commercio viene dopo, con meno di 580.000 occupati coinvolti e un incidenza inferiore al 30%; a distanza i lavoratori della Pubblica amministrazione, della sanità e dei trasporti. Le realtà territoriali dove il lavoro “domenicale” è più diffuso – continua la Cgia – sono quelle dove la vocazione turistica è prevalente: la Valle d’Aosta è in testa, seguita da Sardegna, Puglia, Sicilia e Molise. In coda alla classifica ci sono l’Emilia Romagna (col 17,9% dei lavoratori coinvolti), le Marche e la Lombardia.

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