LAVORO, CGIL: RIPRESA C’E’, MA ALLARME OCCUPAZIONE GIOVANILE

Mentre gli adulti al lavoro aumentano, i giovani occupati restano il problema principale del mercato del lavoro, anche nella florida in Emilia-Romagna; c’è inoltre una precarieta’ generale ancora troppo diffusa. Lo certifica la Cgil regionale, attraverso il proprio osservatorio Ires. Un quadro a luci e ombre, insomma, quello che sta dietro ai dati più che confortanti di crescita del Pil (+1,7%) e di calo della disoccupazione (sotto i 6 punti percentuali). A preoccupare, secondo il dossier in mano al sindacato, il trend per la fascia 15-34 anni a confronto con quello di 10 anni prima: il tasso di occupazione cala dal 64,7% del 2007 al 50,5% nel 2016. Si tratta di oltre 14 punti percentuali in meno per l’Emilia-Romagna contro gli 11 a livello nazionale. Una perdita, in regione, di oltre 155.000 occupati in questa fascia d’eta’, concentrata soprattutto nel segmento dai 25 ai 34 anni. Secondo Ires si tratta di un problema aggravato da due aspetti: anzitutto la contrazione della popolazione giovanile, con quasi 60.000 abitanti in meno nell’ultimo decennio ma anche, appunto, l’aumento degli occupati over 35, cresciuti nello stesso periodo di quasi 200.000 unita’. E chi è entrato nel mondo del lavoro – rincara la dose Cgil – lo h fatto in modo precario e sottopagato.

You might also like More from author

Comments are closed.