INFLUENZA, L’ALLARME DELL’ISS: TRA 15 E 18 MILA DECESSI LO SCORSO INVERNO

Il freddo e il clima rigido sono ancora lontani, ma ad autunno inoltrato si comincia a parlare del virus influenzale tipico di ogni stagione invernale. Ad alzare per primo la mano è il presidente dell’Istituto superiore di sanità che lancia un allarme che suona di avvertimento: l’ultima indagine Censis, riporta Walter Ricciardi, dice che lo scorso anno, a causa delle complicanze dell’influenza stagionale, sono deceduti tra i 15mila e 18mila gli anziani. La novità che dovrebbe generare allarme è che il numero è raddoppiato nel giro di pochi anni. Il motivo? Secondo Ricciardi dovuto al fatto che la stragrande maggioranza degli over 65, la categoria d’età più esposta, sottovaluta i rischi. Due cose però vanno dette: è bene specificare che il rapporto Censis è stato redatto attraverso interviste condotte dall’azienda di medicinali Sanofi Pasteur, attraverso comunque un supporto non condizionante stabilito e regolato per legge. Tutto legale e da prassi, insomma. Altra considerazione è che, come specifica il numero uno dell’Istituto superiore di sanità, quella sul numero di decessi è una stima, perché non si muore direttamente per influenza ma per le complicazioni che questa porta in soggetti che sono già gravati da patologie croniche gravi. Rimane il tema della bassa copertura vaccinale da influenza, in alcune zone del paese sotto il 30%, con una media intorno al 52% lo scorso inverno. Troppo bassa, dice Ricciardi, che ricorda come il vaccino sia gratuito per gli over 65, categoria d’età in aumento in Italia. E per la quale, dunque, la prevenzione diventa fondamentale.

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