INCHIESTA SU GIUDICE CORROTTO, CHIESTO PROCESSO PER 13

La Procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per Sante Levoni, patron dell’omonima azienda di salumi del modenese: l’accusa è di corruzione. La richiesta del processo arriva nell’ambito dell’inchiesta su un giro di consulenze ‘proibite’ fornite dal giudice tributario Carlo Alberto Menegatti, componente della commissione tributaria dell’Emilia-Romagna, a vari imprenditori e titolari di societa’, in merito a ricorsi pendenti col Fisco, dietro compensi in denaro. I fatti risalgono al periodo tra l’estate 2015 e il 2016. In tutto sono 13 le persone per cui viene chiesto il rinvio a giudizio: tra loro, oltre a Levoni e Menegatti, figurano commercialisti e imprenditori. Coinvolti anche due ex dipendenti dell’Agenzia delle Entrate che facevano da intermediari. Nei guai pure un attuale impiegato del Fisco e un dipendente di Equitalia, che accedevano alle rispettive banche dati per rivelare notizie riservate sui rapporti col Fisco e procedure di riscossione attivate. Levoni, in particolare, e’ accusato di aver regalato – è scritto nella richiesta del Pm – “prodotti alimentari di elevato valore commerciale” e di aver promesso anche somme di denaro in cambio della consulenza illecita di Menegatti, a proposito sia della decisione del patron dei salumi di trasferire la residenza dall’Italia al Principato di Monaco, sia di “alcuni accertamenti fiscali a carico della societa’ Globalcarni”. Nell’aprile scorso, la Guardia di Finanza ha notificato a tutti e 13 gli indagati l’atto di fine indagine.

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