INCENDIO IN PALAZZO A REGGIO EMILIA: 2 MORTI, 38 INTOSSICATI

Immagini da un inferno buio fatto di fumo e fiamme quelle a cui si sono trovati di fronte i vigili del fuoco, accorsi questa notte intorno alle 24 nella palazzina di via Turri 33 a Reggio Emilia. Drammatico il bilancio: 2 morti – marito e moglie marocchini – e 38 persone intossicate, grave una bambina di tre anni ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano. Per lei, come per un altro minore e tre adulti, si è resa necessaria la camera iperbarica tra il Santa Maria Nuova di Reggio e il nosocomio di Fidenza; 5 poi si trovano nell’ospedale reggiano in condizioni stabili ma comunque in codice rosso; i restanti 23 sono stati medicati sul posto o al pronto soccorso. Le due vittime sono state ritrovate lungo le scale mentre probabilmente cercavano di sfuggire a una morte terribile, ma il fumo non avrebbe lasciato loro scampo intossicandoli. Infatti la densa coltre lungo la tromba delle scale ha reso difficili le operazioni di evaquazione, che sono durate diverse ore; solo in mattinata i vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio. Il Comune di Reggio Emilia si è attivato per ospitare negli alberghi gli sfollati. Ancora ignoto cosa abbia provocato il fuoco nella palazzina di 4 piani vicino alla stazione ferroviaria: di certo si ha l’origine, identificata nello scantinato dello stabile. E proprio quelle cantine da tempo erano oggetto di polemiche e discussioni, perchè si sospettava fossero state occupate abusivamente. Lì le operazioni di bonifica hanno permesso di recuperare alcuni sacchi a pelo, segno che qualcuno aveva scelto quei locali interrati forse per ripararsi dal freddo.

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