IMOLA, CADAVERE IN DISCARICA: AUTOPSIA PER CHIARIRE CAUSE DELLA MORTE

Sarà fondamentale l’autopsia per chiarire come è morto un marocchino di 43 anni, trovato cadavere in un impianto di stoccaggio rifiuti indifferenziati all’interno della discarica ‘Tre Monti’ di Imola, nel Bolognese. Il corpo dell’uomo, senza fissa dimora, è stato sicuramente scaricato da un camion, perché la fossa in cui si trovava non è accessibile altrimenti, ed è stato notato dagli addetti al ‘trasbordo’ dell’immondizia. Hanno avviato indagini i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Bologna e della Compagnia di Imola e sul posto hanno fatto un sopralluogo il pm di turno Morena Plazzi e il medico legale Donatella Fedeli. I primi accertamenti sul cadavere non hanno però potuto sciogliere i dubbi sulle cause del decesso e per questo è necessario disporre un esame più approfondito. Il corpo, riconoscibile e con addosso documenti, è stato presumibilmente scaricato nella fossa da un camion dotato di macchina compattatrice e presentava tumefazioni, ma non è chiaro se pre o post mortem. Al momento il fascicolo in Procura è per occultamento di cadavere e bisognerà attendere i primi esiti investigativi per valutare se ipotizzare ulteriori eventuali reati. La zona in cui è stato trovato era all’interno di un impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) che funge esclusivamente da stoccaggio rifiuti. La discarica ‘Tre Monti’, di via Pediano infatti non è attiva da quando il Tar, a gennaio, ha accolto il ricorso di alcune associazioni ambientaliste contro il progetto di ampliamento della struttura di ConAmi, gestita da Herambiente. Nell’impianto Tmb vengono dunque conferiti i rifiuti della raccolta indifferenziata urbana proveniente dai bacini del circondario imolese e del comprensorio faentino (Ravenna) per essere poi da qui trasferiti verso i successivi impianti di destinazione, dove poi saranno trattati, ad esempio in un termovalorizzatore. Il cadavere è stato visto proprio durante quest’operazione. A quanto risulta l’area non è stata posta sotto sequestro. Nessuna ipotesi può essere esclusa: né che l’uomo sia stato ucciso e poi gettato in un bidone dell’immondizia, né che qualcuno si sia voluto disfare del cadavere buttandolo tra i rifiuti e neppure che lo straniero si sia addormentato o abbia avuto un malore mentre era per qualche motivo all’interno di un cassonetto. A Imola aveva un ex moglie, che però pare non frequentasse da tempo. Viveva in strada, aveva problemi di alcolismo

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