IMMIGRAZIONE: E-R AL PRIMO POSTO IN ITALIA PER IMPRENDITORI STRANIERI

Da immigrati, magari all’inizio irregolari, a capitani d’impresa inseriti nel tessuto economico della nostra regione. Continuano ad aumentare in Emilia-Romagna gli stranieri imprenditori, tanto che la nostra regione è ora al primo posto per incidenza. In 110 anni, dal 2005 al 2015, e’ quasi quadruplicato il numero dei cittadini stranieri titolari di ditta individuale: sono passati da 10.000 a 37.296, vale a dire il 15,8% delle imprese totali della regione. Un aumento avvenuto costantemente anche nel periodo di maggior crisi economica. E’ quando emerge in un rapporto curato dall’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio della Regione Emilia-Romagna. La crescita dell’imprenditoria straniera e’ in controtendenza rispetto all’imprenditoria italiana. Al primo posto si trovano quelle che operano nel settore delle costruzioni, che rappresentano il 33% del totale delle imprese di settore in regione; seguono il commercio all’ingrosso e al dettaglio e le attività di alloggio e ristorazione, in entrambi i casi con percentuali attorno ai 20 punti rispetto al totale delle aziende emiliano-romagnole. Gli stranieri più ‘dinamici’ alla guida delle imprese sono i marocchini, seguiti a brevissima distanza dagli albanesi, dai cinesi e , piuttosto distanziati, da rumeni e tunisini. I Comuni emiliano-romagnoli che superano il 10% dei residenti stranieri sono 158 (erano 22 nel 2004). Sono invece 30 i comuni con valori percentuali compresi fra il 15 e il 20%. La presenza femminile a seguito dei ricongiungimenti familiari e dell’immigrazione per lavoro e’ in continua crescita: a inizio 2016 le donne rappresentano il 53,4% del totale dei residenti stranieri.

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