GUIDA AL CELLULARE: BOCCIATA LA STRETTA, PROTESTA L’ASAPS

Uso del telefonino alla guida, dopo tanti proclami (e velate promesse) da ieri è tutto ufficialmente saltato. La Commissione Bilancio della Camera ha infatti deciso di non inserire dentro la manovra finanziaria in discussione in Parlamento la stretta sull’uso dei cellulari al volante ma pure l’obbligo di prevedere allarmi per i seggiolini dei bimbi montati in macchina, onde evitare che vengano dimenticati in auto, magari sotto un sole cocente. Ed è soprattutto sul primo punto che diverse associazioni attendevano un esito diverso: in primis l’Asaps (Associazione sostenitori Polstrada) che addirittura parla di vanificazione della legge sull’omicidio stradale, approvata lo scorso anno. Giordano Biserni, il presidente, in una nota arriva a definire l’uso del telefonino mentre si è alla guida come l’ebbrezza del terzo millennio. “Sarà un ‘liberi tutti’ – continua – perché lo sappiamo bene, da addetti ai lavori, che è impossibile trovare un solo utente che abbia subito la sospensione della patente per aver commesso la medesima violazione nel biennio, quella di essere stato sorpreso alla guida con il cellulare in mano”. Insomma, l’attuale legislazione non è sufficiente, ma serviva una stretta che però non è passata. Secondo Biserni continueranno a fioccare ricorsi ai Giudici di Pace, ai quali solo una norma ad hoc poteva mettere freno.

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