EXPORT, DATI ICE: EMILIA-ROMAGNA LOCOMOTIVA ITALIANA

L’Emilia-Romagna si conferma locomotiva italiana anche sul fronte delle esportazioni. Dai dati presentati nel 31esimo Rapporto Ice emerge infatti che l’export dell’Emilia-Romagna, che nel 2016 ha superato quota 56 miliardi, ha continuato a crescere per il settimo anno consecutivo, per la precisione al +1,5%, sopra la media nazionale. Nel primo trimestre del 2017, poi, l’interscambio ha registrato una dinamica particolarmente vivace con le esportazioni in aumento dell’8,9% rispetto allo stesso periodo del 2016, e le importazioni in progresso del 10%. Le prime sono trainate dalla meccanica e dall’automotive, alle quali seguono i prodotti alimentari, il sistema moda e la lavorazione di minerali. In controtendenza – e quindi in calo – i mobili, seppur di un modesto punto percentuale. Infine, c’è da registrare l’impennata delle esportazioni dei prodotti della metallurgia, di quasi il 30%. Con riferimento ai principali mercati di sbocco, le esportazioni dell’Emilia-Romagna sono cresciute del 5,7% all’interno dell’Ue, in testa Germania, Francia e Spagna. Oltreoceano, calo di oltre il 9% per l’export verso gli Stati Uniti. Note positive dalla Russia, dove finalmente si sono interrotte le variazioni negative. Guardando all’Asia, in Cina le esportazioni sono aumentate del 5,4%. A livello delle singole province, nel 2016 Rimini si e’ dimostrata la piu’ dinamica per variazione delle esportazioni, seguita da Piacenza e Forli’-Cesena. In calo invece rispetto al 2015 Ferrara, Ravenna e Parma. L’asse Bologna, Modena, Reggio Emilia si conferma vincente: da qui provengono la maggio parte dei prodotti che vanno all’estero.

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