EX PROVINCE, L’ALLARME DEI PRESIDENTI: MANCANO I SOLDI


Niente soldi, servizi a rischio: è l’ennesimo grido d’allarme che le province hanno lanciato da Bologna, dove i rappresentanti dell’Upi si sono incontrati per fare il punto della situazione.

Guardando in casa nostra, alle (in realtà) ex Province dell’Emilia-Romagna mancano oltre 53 milioni di euro solo per pagare regolarmente gli stipendi, le bollette e garantire una manutenzione ordinaria a scuole e strade. Una vita difficile la loro, di fatto senza le precedenti funzioni come deciso dalla legge Delrio, ma tenute in vita dal ‘no’ al referendum di dicembre.

Nel decreto varato dal Governo qualche giorno fa ci sono molto meno di 200 milioni da dividere tra amministrazioni provinciali e Citta’ metropolitane. Per i sindaci-presidenti il rischio è che molte Province non riescano a chiudere i bilanci a giugno.

Entro metà maggio scenderanno infatti in piazza a Roma. In Emilia-Romagna sorride solo la città metropolitana di Bologna, che proprio ieri (prima in Italia) è riuscita a chiudere il bilancio. Gli altri enti sono tutti in rosso: quella che sta peggio è la provincia di Ferrara, alla quale mancano 9,2mln di euro; segue Ravenna (8,3mln), poi Parma e Modena (con ammanco per entrambe di 7 mln).

A cascata tutte le altre: stanno – per così dire – meglio sono Forlì – Cesena e Rimini, alle quali servono rispettivamente poco più di 5 e poco meno di 4 milioni di euro.

You might also like More from author

Comments are closed.