EREDITA’ FAAC: I PRIMI INDAGATI PER LE 3 INCHIESTE

  (09.07.2013) Ci sono alcuni indagati nell’inchiesta per tentata estorsione ai danni della Curia di Bologna, nell’ambito del contenzioso per l’eredità della multinazionale Faac, lasciata all’arcidiocesi bolognese dallo scomparso Michelangelo Manini.

Il Resto del Carlino riferisce di quattro indagati tra avvocati, cioè mediatori per conto di alcuni parenti di Manini, e alcuni degli stessi familiari; la circostanza, non il numero, viene confermata in ambienti investigativi.

Mentre è in atto anche una causa civile, la Procura ha aperto tre fascicoli: il primo per falso per capire se i testamenti sono autentici, il secondo per tentato furto e violazione di domicilio dopo la misteriosa intrusione nello studio dell’avvocato Moschetti, designato dalla Curia presidente Faac; il terzo per tentata estorsione: alcuni emissari dei parenti avrebbero (secondo l’accusa) minacciato di far proseguire la causa civile al solo fine di danneggiare economicamente l’azienda, rendendola incapace di operare con tempestività sul mercato.

Per evitare tutto ciò, gli emissari avrebbero prima fatto pressioni poi, visto il ‘no’ del cardinale Carlo Caffarra, avrebbero proposto un accordo redatto su un foglio e consegnato all’arcivescovo da un alto prelato del Vaticano, a Roma. Anche in questo caso sarebbe arrivato un rifiuto.

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