ECONOMIA, UNIONCAMERE: TORNA A CALARE IL NUMERO DI IMPRESE GIOVANILI

Tornano a calare le imprese giovani in Emilia-Romagna. Secondo quanto segnalato da Unioncamere, a marzo quelle attive si sono ridotte a 28.806, pari al 7,1% del totale delle imprese regionali. In un anno sono diminuite del 4,7%, registrando una sensibile accelerazione della tendenza negativa. Numeri che, sottolineano le camere di commercio, sono da tempo più pesanti nella nostra regione rispetto al panorama nazionale, dove la diminuzione è più contenuta di due punti percentuali. Secondo lo studio camerale, la riduzione emiliano-romagnola e’ da attribuire principalmente alla flessione “molto ampia” delle ditte individuali ma spicca pure la contrazione delle società di persone; a crescere, seppur molto lievemente, solo le società di capitale che continuano a risentire in positivo della nuova normativa che fa figurare questa forma societaria più attrattiva. A colpire l’imprenditorialità giovanile è principalmente la crisi dei settori produttivi tradizionali: la loro riduzione e’ determinata soprattutto dal crollo delle costruzioni, settore che continua a scontare gravi difficoltà, al quale si aggiungono la rapida caduta dell’industria e “l’ampia flessione” dell’insieme del settore dei servizi, in particolare del commercio. Risultano in crescita, in sostanza, solo le aziende attive nell’agricoltura, come effetto del rinnovo generazionale e dello sviluppo di forme di auto-impiego.

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