ECONOMIA, UNIONCAMERE: TARDA L’EFFETTO RIPRESA

In Emilia-Romagna spariscono imprese in agricoltura, nel commercio, nelle costruzioni, nelle attivita’ manifatturiere e immobiliari. Si ‘salvano’ servizi alle imprese e attivita’ di pulizie e giardinaggio, mentre rallenta la crescita delle societa’ di capitale e accelera la riduzione di societa’ di persone e ditte individuali. A conti fatti, insomma, nel terzo trimestre e’ proseguita la flessione delle imprese attive in Emilia-Romagna. A fotografare la situazione e’ Unioncamere Emilia-Romagna: le imprese registrate in regione erano 458.317 a fine settembre, solo lo 0,1% in piu’ rispetto a fine giugno. Che sta succedendo? “Gli effetti del ciclo economico si manifestano con ritardo sulla demografia delle imprese” e gli ultimi dati “riportano all’attenzione alcuni dubbi”, avverte Unioncamere. In Emilia-Romagna “si riduce nuovamente la mortalita’, ma piu’ ancora la natalita’ e accelera la diminuzione delle imprese attive. La ripresa economica degli ultimi trimestri ancora non si riflette sul registro delle imprese”, analizza ancora Unioncamere. Si dovranno attendere i prossimi mesi per capire “se siamo di fronte ad una flessione di natura congiunturale o a cambiamenti strutturali del nostro tessuto economico”.

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