ECONOMIA, UNIONCAMERE: LE IMPRESE “IN ROSA” SE LA PASSANO MEGLIO DI QUELLE MASCHILI

Lieve calo delle imprese femminili in Emilia-Romagna. A fine settembre erano 85.158, lo -0,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Crescono le attività dei servizi, fa eccezione il sensibile calo del commercio al dettaglio. A fine settembre le imprese con una titolare donna erano il 21% del totale. La nota positiva è che, stando ai dati raccolti da Unioncamere Emilia-Romagna, le imprese rosa “tengono meglio” di quelle guidate dai loro colleghi maschi, visto che hanno subito un calo demografico inferiore anche se più netto in Emilia-Romagna rispetto al resto del paese. Le tendenze a livello settoriale risultano ampiamente divergenti. Crescono – lo dicevamo – le imprese dell’insieme dei servizi, grazie soprattutto all’incremento dei servizi alla persona e alle imprese, nonostante la rilevante eccezione dell’insieme del commercio. Proprio in questo comparto, la tendenza originano dai numeri negativi in agricoltura e dalla crisi delle costruzioni. La flessione dell’insieme delle imprese femminili e’ da attribuire a quella delle ditte individuali e alla sensibile riduzione delle societa’ di persone; crescono invece le societa’ di capitale, come pure le cooperative e i consorzi.

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