ECONOMIA, UNIONCAMERE: LE IMPRESE FEMMINILI RESISTONO

Le imprese femminili resistono in Emilia-Romagna. Alla fine dello scorso anno erano poco più di 85 mila, il 20,9% del totale di quelle regionali, in numero invariato rispetto al termine del 2015. Va invece un po’ meglio nel resto del paese, che mostra una tendenza al lieve aumento: l’Emilia-Romagna e’ risultata 14esima per crescita. I dati sono di Unioncamere. Guardando alla tipologia d’impresa, l’incremento delle imprese femminili e’ da attribuire sostanzialmente alle società di capitale, che sono aumentate, anche se in misura più contenuta che nel recente passato e rappresentano 16,1% del totale, grazie anche all’attrattività delle nuove normative che, di contro, motivano la sensibile riduzione delle società di persone. Le ditte individuali hanno mostrato, invece, una maggiore tenuta e sono tutto sommato invariate rispetto a 12 mesi prima. Le cooperative e i consorzi hanno fatto registrare una discreta crescita: e’ stato rapido l’incremento delle imprese dell’istruzione. Tendenze ampiamente divergenti si sono compensate a livello settoriale. Alla crescita dell’insieme dei servizi, con la rilevante eccezione dell’insieme del commercio al dettaglio (in deciso calo), si contrappone la crisi dei settori produttivi tradizionali, quali agricoltura, costruzioni e manifattura, che risentono della crisi, pure se in minore misura rispetto al passato e alle imprese a guida maschile.

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