ECONOMIA, UNIONCAMERE: L’ARTIGIANATO RISALE LA CHINA

Le cose vanno un po’ meglio per l’artigianato dell’Emilia-Romagna. E’ quello che emerge dall’indagine congiunturale sul secondo trimestre 2017 realizzata da Unioncamere. Nell’industria si conferma la congiuntura positiva, trainata dal mercato interno, ma con buone prospettive anche su quelli esteri. Il fatturato complessivo e’ aumentato dell’1,7%, nonostante un improvviso stop della crescita oltre confine. Si conferma la tendenza positiva della produzione, salita di un +1,8%, sulla scia di quella del complesso dell’industria, e conferma il miglior risultato dal primo trimestre del 2007. La dinamica degli ordini ha poi mostrato un passo lievemente piu’ rapido (+1,9%), grazie questa volta alla forte ripresa di quelli esteri. Continua tuttavia, un po’ piu’ ampia (ma va meglio rispetto al resto del paese), l’emorragia delle imprese artigiane attive, che a fine giugno erano 28.560, in flessione dell’1,6% rispetto a un anno prima. Quanto all’artigianato nelle costruzioni, la tendenza negativa dei tre trimestri precedenti si e’ interrotta e tra aprile e giugno il volume d’affari e’ aumentato dello 0,5%. Ma a fine giugno le imprese artigiane attive nelle costruzioni erano comunque il 2,1% in meno, una riduzione piu’ ampia di quella riferita al trimestre precedente.

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