ECONOMIA, UNIONCAMERE: IN DIFFICOLTA’ LE IMPRESE GIOVANILI

Sono i giovani imprenditori a pagare gli effetti della crisi economica e della restrizione del credito continuano, anche nella florida Emilia-Romagna. Qui da noi le imprese giovanili sono appena 32.694, l’8% di quelle regionali. In pratica in un anno ne sono sparite altre 1.297 (il 3,8%, a fronte di un calo di qualche decimale per le altre). Sono i dati che emergono dal consueto studio realizzato da Unioncamere. Se si fa un confronto con le altre regioni la situazione è ancora più critica: infatti le imprese giovanili aumentano in Basilicata, Molise e Sardegna, il segno rosso domina certamente ovunque altrove, ma proprio l’Emilia-Romagna e’ tra le ultime, evidenziano le camere di commercio della nostra regione. Il calo in particolare e’ da attribuire principalmente alla flessione delle ditte individuali, ma la contrazione delle società di persone e’ molto più rapida e attribuibile all’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, che sostiene appunto le società di capitale (le uniche in segno positivo). Scendendo nel dettaglio, nelle imprese giovanili l’andamento negativo continua a essere determinato soprattutto dal pesante crollo delle ditte delle costruzioni, a cui si aggiungono la rapida caduta delle imprese dell’industria e la flessione dell’insieme del settore dei servizi, derivante a sua volta dalla marcata riduzione del commercio. L’unico contributo positivo sostanziale allo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e’ venuto dall’agricoltura, effetto di un processo di rinnovo generazionale e dello sviluppo di forme di auto-impiego.

 

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