ECONOMIA, UNIONCAMERE: CONTINUA IL CALO DELLE IMPRESE IN E-R

Continuano a soffiare venti di crisi per le imprese della nostra regione. Il loro numero è calato di 2.760 unità nei primi tre mesi del 2017, con una flessione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Numeri che per una volta vedono l’Emilia-Romagna come la peggiore d’Italia. I dati li ha messi in fila Unioncamere. Ad andare male sono i settori dell’agricoltura, delle costruzioni e del commercio, mentre sono arrivati segnali positivi da alcuni comparti dei servizi, come alloggio e ristorazione. I dati vedono una crescita contenuta delle società di capitale e un’altrettanto contenuta riduzione delle ditte individuali, mentre è stata più consistente la diminuzione delle società di persone. Le imprese registrate in regione nei primi tre mesi di quest’anno sono risultate 457.255, quindi lo 0,6% in meno rispetto alla fine del 2016. Secondo le camere di commercio regionali, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, le iscrizioni sono rimaste sostanzialmente invariate al nuovo livello minimo degli ultimi dieci anni. Le cessazioni sono invece leggermente aumentate, anche al di sopra dei valori dello stesso trimestre 2015. E’ il dato delle imprese attive, comunque, a rendere l’effettiva capacità della base imprenditoriale: e il loro calo, se guardiamo ai primi 3 mesi di un anno fa, ha addirittura accelerato.

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