ECONOMIA, UNIONCAMERE: CONTINUA IL BOOM DELL’EXPORT PER L’E-R

Le imprese emiliano-romagnole continuano a fare buoni affari nei mercati stranieri. Nel 2016 il valore delle esportazioni dell’Emilia-Romagna ha superato infatti i 56 miliardi di euro, con una crescita dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Come segnala Unioncamere rielaborando i dati Istat, si tratta di un risultato superiore sia al dato complessivo nazionale (+1,2%) sia a quello riferito alle due regioni che precedono l’Emilia-Romagna per valore di export, ovvero Lombardia (cresciuta dello 0,8%) e Veneto (dell’1,3). Il dato sull’export, segnalano dal sistema camerale, testimonia l’avvenuto aggancio con le principali regioni della Germania e della Francia. I principali comparti dell’economia regionale che hanno registrato tassi di crescita sono quelli dei minerali non metalliferi così come i prodotti dell’elettricità e dell’elettronica, entrambi con un incremento del 5,6%. Bene anche il sistema moda, l’agroalimentare e la meccanica. Il settore maggiormente in difficoltà e’ quello della carta e della lavorazione del legno, seguito da quello dei mezzi di trasporto. Vanno bene i prodotti tradizionali (calzature, lattiero-caseario, prodotti agricoli) con altri piu’ high tech, dalle schede elettroniche ai computer. Inoltre, evidenzia ancora Unioncamere, i prodotti trainanti sono riconducibili all’Ict o al wellness, settori significativi non da oggi per l’Emilia-Romagna. Mappando le esportazioni, inoltre, con oltre sette miliardi di euro la Germania rimane il principale partner dell’Emilia-Romagna, in crescita. Incremento ancora maggiore per la Francia, che ha cosi’ riconquistato il secondo posto nel portafoglio dell’Emilia-Romagna dopo che nel 2015 era stata superata dagli Stati Uniti. Usa che invece registrano ora un calo superiore al 9%.

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