ECONOMIA, UNIONCAMERE: CALANO LE IMPRESE GIOVANILI IN REGIONE

Impresa sì, ma non è questa una regione per giovani. Considerazione forse banale ma che serve a restituire un chiaro dato di realtà: in Emilia-Romagna le imprese guidate da under 34 sono poche e fanno fatica. A fine giugno, quelle attive erano 28.790, il 7,1% del totale, “la quota piu’ bassa tra le regioni italiane”, evidenzia Unioncamere che ha realizzato lo studio. C’è stata, nello specifico, in un anno, una perdita e’ di 1.035 imprese (-3,5%). Il calo come c’e’ anche altrove: a livello nazionale, le imprese giovanili scendono di quasi 3 punti, ma non tanto quanto nella nostra regione. L’andamento meno pesante si registra in Lombardia; il Veneto è simile a noi, più pesante invece in Piemonte. E’ la crisi dei comparti tradizionali a colpire particolarmente le imprese giovanili. Crollano le imprese delle costruzioni, l’andamento negativo nei servizi e’ piu’ marcato nel settore del commercio, mentre la perdita nell’industria e’ piu’ contenuta della media. Contrariamente alla tendenza prevalente tra le altre imprese, tra i macro settori crescono solo le imprese giovanili attive nell’agricoltura; mentre nei servizi spicca l’aumento delle attive nelle aree informazione e comunicazione. La riduzione delle imprese giovanili, dice ancora Unioncamere, e’ da attribuire alla flessione ampia, delle ditte individuali, crescono invece le societa’ di capitale.

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