ECONOMIA, UNIONCAMERE: CALANO LE IMPRESE GIOVANILI IN E-R

In un anno le imprese giovanili in Emilia-Romagna sono calate di un migliaio di unità. Ma il trend non è totalmente negativo, perche’, dice Unioncamere, la tendenza si e’ leggermente risollevata rispetto al recentissimo passanto. A fine giugno, infatti, le imprese under 35 attive in regione erano 28.790, il 7,1% di tutte quelle che operano in Emilia-Romagna (è la quota più bassa tra le regioni italiane). L’estate pero’ qualcosa deve aver smosso: forse anche per via delle attivita’ stagionali, ma fatto sta che nei tre mesi di caldo si è registrato un aumento. La ‘lente’ di Unioncamere, cioe’ il raffronto anno su anno, dice pero’ che e’ la “flessione” il segno che contraddistingue questo genere di attivita’ economiche.Andando a guardare gli ambiti di attivita’ economica, crollano le imprese delle costruzioni. L’andamento negativo nei servizi e’ piu’ marcato nel settore del commercio e assai lieve nell’aggregato di tutti gli altri settori dei servizi. La perdita nell’industria e’ piu’ contenuta della media. Contrariamente alla tendenza prevalente tra le altre imprese, tra i macro-settori crescono solo le imprese giovanili attive nell’agricoltura. Nei servizi spicca l’aumento delle attivita’ professionali, scientifiche e tecniche. Infine, Unioncamere analizza la forma giuridica: la riduzione e’ da attribuire all’ampia flessione delle ditte individuali, mentre continua la crescita delle societa’ di capitale.

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