ECONOMIA, NEL 2018 SONO CALATE LE IMPRESE GIOVANILI

Diminuisce il numero delle imprese giovanili in Emilia-Romagna. A fine 2018 Unioncamere ha registrato un calo in tutti i settori, tranne l’agricoltura. I dati certificano infatti un rinnovato interesse dei giovani per questo settore: le attività guidate da under 35 sono cresciute del 5,1%. A fine anno le imprese attive giovanili sono risultate 30.123, pari al 7,5% del totale regionale. E’ la quota piu’ bassa tra le regioni italiane. In un anno la perdita e’ stata del 3,3%. Peraltro, queste aumentano solo in Trentino-Alto Adige. L’andamento e’ meno pesante di quello emiliano-romagnolo in Veneto, mentre e’ piu’ forte in Lombardia e in Piemonte. La crisi dei settori tradizionali e’ la causa della riduzione. Crollano le imprese delle costruzioni. L’andamento negativo nei servizi e’ determinato dal commercio, mentre tiene l’aggregato di tutti gli altri settori dei servizi. La perdita nell’industria e’ piu’ contenuta della media. Spicca l’aumento delle attivita’ professionali, scientifiche e tecniche. Negli ultimi cinque anni, il ruolo dominante dei servizi si e’ consolidato e la quota delle imprese attive nel settore e’ lievitata di ben 7,2 punti percentuali, nonostante la debacle del commercio. Al contrario il rilievo delle imprese delle costruzioni si e’ assottigliato di quasi un terzo. La riduzione e’ da attribuire alla flessione molto ampia delle ditte individuali. La caduta molto piu’ rapida delle societa’ di persone, mentre crescono le societa’ di capitale.

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