ECONOMIA: IN AUMENTO LE IMPRESE STRANIERE, E-R AL TOP

Crescono a un ritmo sostenutissimo, superiore alla media nazionale, le imprese straniere in Emilia-Romagna. Al 30 settembre quelle attive erano 48.162 (l’11,9% del totale) con un aumento in un anno del 3%, il più rapido registrato dal 2015. A livello nazionale, la crescita delle imprese straniere (pari al 10,4% del totale) risulta inferiore. Sono i dati rilevati dal Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere. La nostra è la terza regione per crescita, dietro Campania e Lazio, precede la Lombardia e stacca il Veneto. In queste ultime due, però, la flessione delle imprese nostrane è più contenuta di quella emiliano-romagnola. La tendenza alla crescita delle imprese straniere è dominante in tutti i macro settori di attività economica. L’espansione si concentra maggiormente nei servizi, che trainano quella complessiva, anche se in questo senso – pur in crescita – non spicca il commercio. Si mantiene elevato l’aumento della base imprenditoriale estera dell’industria e accelera nelle costruzioni, mentre in entrambi i settori le imprese non straniere si riducono. Infine, la crescita è rapida in agricoltura (+5,0%), ma è un settore che resta ancora marginale per le imprese estere. La spinta deriva sempre innanzitutto dalle ditte individuali, pari all’81,6% delle imprese straniere, ma sempre più anche dalle società di capitali. Diminuiscono invece leggermente le cooperative e i consorzi.

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