ECONOMIA: CONTINUA, SEPPUR LIEVE, LA CRESCITA DELL’EXPORT IL E-R

Prosegue il percorso di crescita dell’export dei distretti dell’Emilia-Romagna. Nel secondo trimestre dell’anno le esportazioni sono avanzate dello 0,8% mentre nell’intero primo semestre l’incremento è risultato pari al 3,3%. E’ quanto emerge dal ‘Monitor dei distretti industriali’ regionali curato da Intesa Sanpaolo. Scorrendo le cifre, sostanzialmente stabile l’andamento del distretto delle piastrelle di Sassuolo mentre nel comparto della meccanica, performance particolarmente positive per le macchine utensili di Piacenza e per le macchine per il legno di Rimini; bene anche le macchine per l’industria ceramica e le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia, le macchine per l’imballaggio e i ciclomotori di Bologna. In calo, invece, la food machinery di Parma. Sul fronte del comparto alimentare, salgono il lattiero caseario parmense e di Reggio Emilia, e i salumi di Parma, mentre calano l’ortofrutta romagnola e i salumi del modenese e del reggiano. Nel sistema moda si osserva una contrazione nell’export dei distretti, a causa dell’andamento della maglieria e abbigliamento di Carpi e di Rimini; bene invece le calzature di San Mauro Pascoli. Segnali di ripresa per l’export dei mobili imbottiti di Forlì che prosegue il 2017 in crescita. Hanno chiuso il secondo trimestre 2017 in lieve aumento le esportazioni dei poli tecnologici regionali: bene quello dedicato all’Ict di Bologna e Modena e in generale il biomedicale.

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