ECONOMIA, CONFESERCENTI: LANGUONO I PRESTITI ALLE IMPRESE

Non si allenta il cordone della borsa, i prestiti alle imprese continuano a languire, anche nell’Emilia-Romagna locomotiva della ripresa in atto. Gli ultimi dati sul fenomeno arrivano da Confesercenti e confermano che a soffrire maggiormente la stretta creditizia sono le piccole e medie imprese. Nei primi sei mesi del 2017, dice l’associazione, i prestiti bancari si sono ridotti in media del 2,5% rispetto all’anno precedente, a farne le spese soprattutto le imprese con meno di 20 dipendenti. Questo nonostante la nostra regione sia la seconda in Italia, dopo la Lombardia, per volume di liquidità erogata: 91,7 miliardi di euro, pari al 10,8% del totale nazionale. L’82,4% di queste risorse e’ andato pero’ ad aziende medio – grandi, quelle con oltre 20 addetti. Eppure, segnala Confesercenti, le realta’ piu’ piccole hanno tassi di rischio inferiori alle aziende di maggiori dimensioni: le sofferenze bancarie accumulate dalle imprese dell’Emilia-Romagna sfioravano i 16 miliardi, ma le aziende con meno di 20 addetti hanno ridotto lo stock del 3,6% in un anno. Per quanto riguarda i vari settori, nella prima meta’ del 2017 a fare la voce grossa nei prestiti è il commercio, settore al quale sono andati 15,4 miliardi di euro di prestiti in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. In calo invece lo stock per i servizi di alloggio e ristorazione; aumentano infine i prestiti per le attivita’ di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese.

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