ECONOMIA: CALA L’EXPORT REGIONALE, CRESCONO 6 DISTRETTI SU 19

Mazzata sull’export emiliano-romagnolo. E per questo il saldo dell’intero anno vede il segno meno. Il dato preso in esame è quello del terzo trimestre del 2018: le esportazioni hanno fatto segnare il -2,3%, in controtendenza rispetto alla crescita del sistema manifatturiero regionale. Un ripiegamento che porta il dato complessivo del periodo gennaio-settembre 2018 in territorio leggermente negativo (-0,5%). Secondo i dati raccolti dal Monitor dei distretti industriali di Intesa San Paolo, nel periodo luglio-settembre hanno registrato una crescita robusta le macchine per il legno di Rimini, le macchine per l’imballaggio di Bologna e il mobile imbottito di Forli’, seguite dalla buona performance registrata dai salumi di Reggio Emilia. I risultati negativi sono arrivati soprattutto sui nuovi mercati, come Turchia, India, Cina, Thailandia e Sud Africa. Sostanzialmente stabili invece i mercati maturi. Hanno chiuso il periodo luglio-settembre 2018 in crescita 6 distretti su 19 monitorati. Negativo l’andamento del distretto delle piastrelle di Sassuolo. Controversa la situazione del settore della meccanica. Se crescono le lavorazioni del legno a Rimini e degli imballaggi a Bologna, calano le macchine per l’industria ceramica e quelle agricole di Modena e Reggio Emilia, i ciclomotori di Bologna, la food machinery di Parma e le macchine utensili di Piacenza. Luci e ombre anche nel settore alimentare. Alla crescita dei salumi di Reggio Emilia e alla stabilita’ del lattiero-caseario parmense e dei salumi del modenese e parmense, si contrappone la contrazione del lattiero-caseario di Reggio Emilia e dell’ortofrutta romagnola. Inoltre e’ proseguita la tendenza negativa dell’alimentare di Parma. Nel sistema moda si osserva una dinamica non omogenea: continua la tendenza positiva della maglieria e abbigliamento di Carpi, mentre decrescono le calzature di San Mauro Pascoli e l’abbigliamento di Rimini. In crescita le esportazioni dei poli tecnologici regionali, Ict di Bologna e Modena al biomedicale di Mirandola.

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