CRESCONO LE FRODI CREDITIZIE: E-R SETTIMA IN ITALIA

Sono stati 1.516 i casi di frodi creditizie attraverso il furto di identità avvenute nel 2017 in Emilia-Romagna: il furto di identità è la pratica maggiormente usata. A stabilirlo e’ il nuovo rapporto dell’Osservatorio Crif che ha rilevato che l’anno scorso i casi in Italia sono stati piu’ di 26.000, per un importo medio di oltre 5.700 euro e una perdita economica pari a 153 milioni di euro. La Sicilia e’ la regione in cui si sono registrati piu’ casi (oltre 4 mila) seguita poi da Campania, Lombardia, Puglia, Lazio e Piemonete. Al settimo posto c’e’ l’Emilia-Romagna: qui da noi, nello specifico, a livello provinciale la citta’ con il maggior numero di reati e’ Bologna, con 285 casi, seguita poi da Modena e Reggio Emilia. Inverte la tendenza negativa invece Ferrara, che con 87 frodi creditizie si colloca alla fine della classifica. La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime sono uomini ma, rispetto all’anno precedente, si registra un aumento di quelle di sesso femminile. Per quanto riguarda l’eta’ invece, la classe in cui si concentra il maggior numero di casi e’ quella tra i 41 e i 50 anni, ma il maggior incremento si registra in quella tra i 18 e i 30: segno, dice l’osservatorio, di “una scarsa consapevolezza e un’eccessiva disinvoltura nell’utilizzo dei canali digitali con una relativa dispersione di informazioni personali utilizzate dai criminali per ricostruire identita’ false e portare a compimento le frodi”. La tipologia di finanziamento maggiormente esposta ae’ il prestito finalizzato, ossia somme di denaro utili a fare un ‘preciso acquisto’, come un elettrodomestico o un auto, che poi vengono ripagati a rate.

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