CRAC CARIFE: PRENDE IL VIA IL PROCESSO

A tre anni dall’apertura dell’inchiesta di Procura e Guardia di finanza di Ferrara si è aperta l’udienza preliminare per il crac di Cassa di Risparmio di Ferrara, legato all’aumento di capitale da 150 milioni realizzato nel 2011. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 12 imputati, ex dirigenti e tecnici di Carife e i vertici di altre due banche esterne, CariCesena e Banca Valsabbina: le ipotesi di reato, a vario titolo, sono il falso in prospetto, aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e, con le due banche esterne, accusate di aver partecipato all’operazione con uno scambio reciproco di azioni, bancarotta patrimoniale. A ospitare le decine di avvocati che hanno depositato le costituzioni di parte civile per quasi 1.200 azionisti-sottoscrittori il Centro anziani Quadrifoglio di Pontelagoscuro, alle porte della città, trasformato per l’occasione in aula di tribunale: l’udienza è durata ben otto ore. Si sono costituite anche Banca d’Italia e Consob, vista l’accusa agli imputati di aver fornito notizie false al mercato e agli organi di garanzia. Il gup ha aggiornato l’udienza al 9 e 10 ottobre quando le difese presenteranno eccezioni per accogliere o meno le parti civili, quindi l’udienza è stata programmata al 19 e 30 ottobre, per concludere le fasi preliminari ed entrare poi nel merito. La conclusione potrebbe arrivare prima di Natale.

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